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Instabilità atlanto assiale

6 Instabilità atlanto assiale

Tutti i bambini con SD che fanno sport o che devono essere sottoposti a intervento chirurgico devono eseguire un esame radiografico del tratto cervicale in proiezione laterale, con il capo in posizione neutra ed in massima flessione ed estensione .

Non c’è accordo in letteratura circa l’età d’inizio per lo screening radiografico, ma si può stabilire di effettuare un controllo radiologico verso gli 8 e i 15 anni.

Quando la distanza misurata sulla radiografia tra l’atlante (1a vertebra) e il processo odontoide dell’epistrofeo (2a vertebra) è superiore o uguale a 5 mm si raccomanda restrizione nell’attività sportiva. La Tac e la RSM permettono in seconda istanza misurazioni più affidabili della radiografia.

Non è necessario ripetere l’esame quando è risultato normale la prima volta

Chi non presenta evidenza di AAI  può praticare  tutti gli sport.

La AAI non è rara: si riscontra nel 10-20% delle persone con SD e si verifica sintomatologia nel 1-2% dei casi. I sintomi possibili sono: torcicollo, modificazioni dell’andatura, diminuzione della forza degli arti, anomalie dei riflessi neurologici, fino ad anomalie del funzionamento degli sfinteri.

La AAI denota un’aumentata mobilità dell’articolazione tra le prime due vertebre cervicali (articolazione atlanto-assiale) . Altra possibile sede di instabilità è tra occipite e atlante. Le cause non sono ben conosciute, ma possono includere la particolare lassità dei legamenti che mantengono l’integrità dell’articolazione, o anormalità ossee delle vertebre, o entrambe.

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