Approvato il “decreto inclusione”: al via i piani didattici personalizzati

Mercoledì 31 luglio, in occasione del Consiglio dei Ministri, è stato approvato il cosidetto “decreto inclusione” che prevede qualche modifica rispetto al testo esaminato nei mesi scorsi

Sono tante le novità che vanno a modificare il decreto 66 del 2017 e tra queste, vale la pena evidenziare che sussidi, strumenti, metodologie di studio non saranno più elaborati in modo “standard”, in base al tipo di disabilità, ma con un Piano Didattico Individualizzato che guarderà alle caratteristiche del singolo studente. In base a questo decreto, ogni studente con disabilità avrà quindi un piano didattico dedicato che tenga conto delle proprie necessità in maniera precisa.

In particolare le novità apportate dal decreto approvato sono:

  • continuità didattica con conferma supplente;
  • richiesta ore sostegno da parte del GLHO;
  • domanda accertamento handicap e composizione commissioni mediche;
  • profilo di funzionamento che ricomprende la diagnosi funzionale e il profilo dinamico-funzionale;
  • nuovi gruppi per l’inclusione come il GLIR e GIT.

Dal comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 67 del 31 luglio 2019

Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107 (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, a norma dell’articolo 1, comma 184, della legge 13 luglio 2015, n. 107, introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”. Il decreto mira, in particolare, ad assicurare una maggiore partecipazione dei portatori di interessi nelle decisioni concernenti le misure educative a favore degli alunni con disabilità e a garantire un significativo supporto alle istituzioni scolastiche nella realizzazione di adeguati processi di inclusione, anche attraverso la previsione di opportune misure di accompagnamento delle istituzioni scolastiche in relazione alle modalità di inclusione degli alunni con disabilità. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza unificata e dalle Commissioni parlamentari competenti.

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