La nostra lettera al Presidente del Consiglio in previsione del prossimo D.L. su emergenza COVID 19

Di recente abbiamo inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in previsione della presentazione del nuovo Decreto Legge in relazione all’emergenza sanitaria COVIS19.

Pubblichiamo la parte centrale contenente le nostre proposte più importanti in questa fase di emergenza sanitaria

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(….) CEPS Trisomia 21 è da sempre impegnata nella tutela in questo ambito, al punto che tra fine anni ’80 e inizio ‘90 abbiamo anche collaborato alla stesura della legge sempre citata legge 104/92.

Il tema della tutela delle persone con disabilità è sempre più spesso trattato come argomento di discussione ma nei fatti mancano sempre più frequentemente le azioni conseguenti.

Anche di recente abbiamo constatato le possibili buone intenzioni nella stesura del Decreto Legge “Cura Italia”, ma poi di fronte alla realtà l’art. 26 comma 2 è risultato non applicabile perché è mancato (almeno nella nostra Regione Emilia Romagna) chi redigesse la “famosa” certificazione.
Per questa ragione ci aspettiamo che, con la stesura del nuovo Decreto Legge, che Lei ha anticipato come decreto legge di maggio, ci siano maggiori attenzioni verso le persone con disabilità.

Ed in particolare auspichiamo che nel nuovo Decreto Legge siano contenute misure che prevedano:

– per le assenze dal lavoro ci siano procedure semplici e facilmente applicabili. Comprendiamo che tra le pieghe possano infilarsi i cosiddetti “furbetti” ma non ci pare corretto che per colpa di qualche “furbetto” tutti debbano sopportare le forche caudine per giustificare un’assenza dal posto di lavoro

– che anche chi ha dovuto sospendere percorsi di tirocinio formativo sia equiparato o comunque tutelato come chi ha potuto godere della cassa integrazione speciale

– che siano date indicazioni chiare sulla riaperture sulla riapertura dei centri per le attività per persone disabili. L’indicazione contenuta nel DPCM in cui si demanda alle Regioni questa decisione ci è sembrato più un non volersene occupare che un atto di attenzione verso le persone disabili e le loro famiglie

– che sia previsto un protocollo di sicurezza anche per le persone con disabilità, in particolare quella cognitiva, per poter avere davanti un futuro più certo rispetto alla nebbia totale che oggi le persone con disabilità e le loro famiglia si vedono davanti

– quest’ultimo aspetto sarebbe utile anche per prevedere eventuali presenze a casa degli operatori specializzati nel momento in cui riprenderanno le lezioni scolastiche, che ci pare di capire saranno molto probabilmente con una turnazione del 50% della classe tra aula e DAD

– infine ci siano anche azioni di “protezione” economica per le associazione del Terzo Settore come la nostra, che impegnano tutto quello che ricavano da donazioni e fund raising in azioni per il miglioramento della qualità di vita di persone con disabilità. La ripartenza sarà decisamente complicata da una situazione economica difficile, e non dovranno farne le spese proprio le persone più deboli non potendo godere di quei sdervizi che solo associaizoni come la nostra possono fare. Tra queste misure ci sentiamo di suggerirLe quella di anticipare il pagamento dei fondi derivanti dal 5 per mille destinati alle organizzazioni no profit

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Firmato

Il presidente CEPS, Pier Luigi Sforza

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