Creato il “Fondo San Petronio” voluto dal Cardinale Zuppi per chi ha perso il lavoro

La Chiesa di Bologna, su iniziativa dell’arcivescovo Matteo Zuppi, ha istituito il Fondo San Petronio per aiutare famiglie e persone che a causa dell’emergenza sanitaria e della perdita o riduzione del lavoro si trovano in difficoltà economica. Il Fondo sarà gestito ed erogato attraverso la Caritas Diocesana e la Chiesa bolognese mette a disposizione un milione di euro dei dividendi ricevuti da FAAC, l’azienda-gioiello di Zola Predosa produttrice di automatismi per cancelli e ricevuta in eredità nel 2012 da Michelangelo Manini morto a 50 anni dopo una lunga malattia

A chi è rivolto il sostegno del FSP?
Potranno accedere al Fondo San Petronio persone e famiglie che a causa dell’emergenza sanitaria e alla perdita o riduzione del lavoro si trovano in difficoltà economica. Attraverso la compilazione del modulo riportato sotto, ogni richiedente in autonomia dovrà dichiarare fondamentalmente:

a) la perdita parziale o totale del lavoro (anche non regolare) avvenuta negli ultimi due mesi descrivendo e autocertificando la propria situazione lavorativa precedente al 1 marzo e come si è sospesa o ridotta a seguito dell’emergenza sanitaria.

b) la composizione del nucleo familiare (singolo, coppia, coppia+1 figlio, coppia + 2 figli, coppia + 3 figli) inserendo nel modulo sul sito tutti i dati richiesti per ciascun componente.

c) un reddito familiare mensile dal 1 marzo inferiore a 400 euro per persona componente il nucleo descrivendo nel modulo tutti gli eventuali redditi di altri famigliari.

d) di abitare stabilmente nel territorio della Diocesi di Bologna dichiarando sempre nel modulo la propria residenza o domicilio, indicando la Parrocchia nella quale si è domiciliati e il Parroco al quale viene comunque segnalata la richiesta di accesso al FSP.

Come viene valutata la domanda?
Compilato il modulo presente nel sito, la domanda viene indirizzata al Parroco della propria Parrocchia di residenza il quale effettuerà un riscontro sui dati dichiarati con Caritas Diocesana. Questa, inoltre, si assume anche il compito di incrociare i dati con i Servizi territoriali ed altri enti nazionali; nel caso il richiedente infatti riceva altre misure di aiuto, il contributo economico del FSP potrà essere rimodulato.

A quanto ammonta l’aiuto economico del FSP?
Si tratta di fatto di un sostegno al reddito, una “boccata d’ossigeno” in questo momento di grande difficoltà. L’ammontare del contributo sarà di:
400 euro al singolo
500 euro alla coppia
600 euro alla coppia + 1 figlio
700 euro alla coppia + 2 figli
800 euro alla coppia + 3 figli.
Questi aiuti prevediamo siano reiterabili per tre mesi a partire da maggio 2020.

Come viene erogato l’aiuto economico del FSP?
Approvata la richiesta al FSP, il contributo viene erogato attraverso bonifico bancario direttamente sul c/c del beneficiario. Laddove il beneficiario non possedesse conto corrente, o fosse impossibilitato ad avere un proprio c/c, la parrocchia può ricevere (in casi davvero eccezionali) il contributo a nome del beneficiario.

Si può contribuire al FSP?
E’ possibile contribuire al FSP e permettere così un aiuto a più nuclei e per più tempo. Le offerte da parte di aziende sono deducibili secondo le norme previste. Le donazioni vanno inviate sul c/c IT 09 V 05387 02401 000001449308 BPEr Banca intestato a Arcidiocesi di Bologna
Causale: Fondo San Petronio

Per ogni altra informazione o chiarimento: fondosanpetronio@chiesadibologna.it o utilizzando il form creato per  il fondo.

PER COMPILARE IL MODULO DI RICHIESTA

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