Tiroide

4 Patologia tiroidea

Secondo le statistiche le patologie della tiroide si riscontrano nel 10% dei bambini e nel 13-50% degli adulti con SD e con un rapporto maschi: femmine di 2 a 1.

La ghiandola tiroide è situata alla base anteriore del collo e produce, a partire dallo iodio, ormone tiroideo, tireoglobulina e tirosina. La tiroxina T4 è il pro-ormone e il T3 l’ormone attivo.

Il T3 è importantissimo per la crescita e lo sviluppo del bambino e per un normale metabolismo ad ogni età.

Un ipotiroidismo non curato può pregiudicare la normale funzione neuronale e causare un deterioramento delle capacità intellettive.

L’ipotiroidismo, cioè il funzionamento difettoso della ghiandola tiroide, è la condizione più comune.

Si può diagnosticare con un esame del sangue, cominciando a 6 mesi e 1 anno di vita e proseguendo con controlli regolari ogni anno, per tutta la vita.

Tipicamente nell’ipotiroidismo il TSH (ormone ipofisario che stimola la tiroide) è elevato e il T4 normale o ai limiti inferiori della norma. Un T4 normale con TSH elevato può essere un segno di ipotiroidismo latente.

I sintomi sono difficili da riconoscere, specie nell’infanzia, perché già comuni in questi bambini: essi includono scarso accrescimento e sviluppo, diminuzione del tono muscolare, pelle secca e stipsi.

Tale condizione si tratta facilmente con la somministrazione di ormone tiroideo sintetico.

Nell’ipotiroidismo acquisito le cause principali sono l’autoimmunità (dove l’organismo produce anticorpi contro la sua stessa tiroide) e la tiroidite ( processo infiammatorio dove il tessuto ghiandolare viene rimpiazzato da leucociti e tessuto fibroso). Possono rinvenirsi in circolo anticorpi anti-tireoglobulina e anti-tireoperossidasi e anti-recettore del TSH.

L’ipertiroidismo è un funzionamento esagerato della ghiandole: si può curare con terapie appropriate, intervento chirurgico o terapia radiante.

Non esistono dati sicuri che persone con la SD sviluppino il diabete più dei loro coetanei. Ma le ricerche suggeriscono che i soggetti che presentano un disordine endocrino autoimmune, quale l’ipotiroidismo, hanno un rischio maggiore di avere altri disordini autoimmuni, quali il diabete.

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